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L'esperto risponde:  Successioni (Avv Basilio Perugini)  L'esperto risponde: Successioni (Avv Basilio Perugini) Riduci

Domanda

Risposta

Gentile Avvocato,
l'anno scorso è morto mio padre a seguito di un incidente ( mentre stavano eseguendo alvori con un trattore). Ancora non abbiamo proceduto all'apertura della successione e non abbiamo nenache rinunciato, è tutto fermo. Abbiamo fatto richiesta danni all'assicurazione volevo chiedere se quando l'assicurazione ci liquiderà, i soldi ricevuti sono considerati beni del asse ereditario e quindi l'accettazione comporterà accettazione dell'eredità?occorrerà fare qualche dichiarazione?
Grazie
"Il diritto al risarcimento dei danni conseguenti alla morte di un congiunto non ha nulla a che vedere con la successione ereditaria. Si tratta di un diritto proprio dei congiunti superstiti ed il relativo indennizzo è di loro esclusiva spettanza. Le somme incassate non rientrano nei beni ereditari e non determinano nè accettazione tacita dell'eredità nè obbligo di accettazione".
Gentile avvocato,
mio suocero è deceduto nel marzo 2009, lascia 3 figli e una moglie. Mio suocero era un piccolo imprenditore anche se negli ultimi anni non prestava più tale attività a seguito di fallimento ( chiesto dalla società Equitalia). In questi giorni ci è stato notificato un sollecito di pagamento per un totale di € 86.000 per vari tributi,
anche riconducibili all'attività svolta negli addietro. Ora mi chiedo mio marito e i suoi fratelli coem si debbono comportare? Sono debiti trasmissibili agli eredi? Le preannuncio che ancora a tutt'oggi non c'è stata nè rinuncia nè accettazione all'eredità ( anche perchè non sappiamo cosa fare e i tempi per farlo) e che mio suocero non aveva alcun bene intestato.
RingraziandoLa,Le porgo i miei più cordilai saluti.

Gentile Collega, da quanto mi esponi rilevo che Tuo suocero esercitava attività imprenditoriale in forma individuale e, pertanto, la sua responsabilità patrimoniale era personale e illimitata. Conseguentemente le Sue passività
sono integralmente trasmissibili agli eredi. Gli stessi, dunque, a mio avviso, anche alla luce della dedotta insesistenza di qualsivoglia attività nel patrimonio del de cuius, non devono far altro che rinunciare all'eredità.
Cordialmente
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